• La Rivoluzione francese e la letteratura siciliana
La Rivoluzione francese e la letteratura siciliana

La Rivoluzione francese e la letteratura siciliana

Il saggio di Tecla Navarra Masi (1892-1936) su La rivoluzione francese e la letteratura siciliana che Gobetti rilevò da una libreria editrice di Noto, dove era uscito con scarsa fortuna nel 1919, era presentato da Giovanni Gentile nella prefazione come un "nuovo, e assai pregevole esempio" di studi orientati a scrivere sul passato siciliano "una storia che non è più regionale". Nel saggio si rilevava l'estraneità delle élites intellettuali siciliane alle idee illuministiche e il ritardo con cui vennero accolte alcune istanze riformatrici, pervenendo infine alla costituzione liberale del 1812. La scrittrice metteva in rilievo l'attività dei personaggi che ebbero il coraggio di proporre l'abolizione di tutte le "esenzioni feudali" e di aggiornare la carta costituzionale, rimanendo largamente minoritari in una cultura il cui rappresentante più tipico fu il poeta e drammaturgo palermitano Giovanni Meli (1740-1815). Vedi di più